Comunicato Stampa

Comunicato Stampa

Alla luce di quanto emerso nellaseduta del senato accademico del 2 e del 14 novembre scorsi  sembra emergere con tutta evidenza come l’intera procedura adottata dall’ateneoper giungere al conferimento dell’incarico del direttore generale reggente siacaratterizzata da innumerevoli vizi procedurali che certamente pongono a seriorischio di legittimità tutta l’attività amministrativa dell’Università del Salentooltreché esporre l’ateneo ad un possibile risarcimento danni milionario in basea quanto dichiarato a mezzo stampa dal ex direttore generale dott. Miccolis.

 

Ai sensi dell’art. 2, comma 1,lett. n, della legge 240/2010, l’incarico di direttore generale, regolato concontratto di lavoro a tempo determinato di diritto privato di durata nonsuperiore a quattro anni rinnovabile, viene conferimento da parte del Consigliodi amministrazione, su proposta del rettore, sentito il parere del Senatoaccademico.

 

Al di là di quanto previstoquindi dallo statuto di ateneo che in ogni caso, nel pieno rispetto dellagerarchia delle fonti normative, non può sostituirsi o derogare alla legge,sembra chiaro che tutte le procedure inerenti l’incarico di direttore generale,compresa la durata dell’incarico, la sospensione dall’attività e la nomina diun eventuale reggente, dovessero seguire la procedura prevista dalla legge240/2010 e cioè il Senato accademico esprime parere preventivo ed il Consigliodi amministrazione in seguito delibera.

 

Niente di tutto ciò è avvenuto edogni determinazione sul caso in questione, compresa quella che martedì 20novembre prossimo  vede all’ordine delgiorno del consiglio di amministrazione “Avviso pubblico per incarico diDirettore Generale”, non è passata dal Senato accademico se non per unasemplice comunicazione.

 

In data 23 ottobre il Consiglio diammistrazione ha deliberato la sospensione del direttore generale e la nominadel reggente senza il parere del Senato accademico. Il magnifico rettore il 30di ottobre scorso ha accolto le dimissioni del dott. Miccolis, peraltro poiritirate, senza il preventivo avallo del Senato accademico. Tutto l’iteradottato dal magnifico rettore, senza neanche l’avvio di un procedimentodisciplinare nei confronti del ex direttore generale, sembra al di fuori diquanto previsto dalla normativa vigente, vizi formali, quindi, sulla base deiquali ora il dott. Miccolis potrebbe richiedere ed ottenere il reintegro o unrisarcimento danni.

 

Nonostante i diversi inviti ad unmaggior rispetto dell’iter legislativo forniti nelle ultime sedute del Senatoaccademico il magnifico rettore ha inteso procedere secondo una personalevisione delle cose. Motivo per il quale riteniamo che qualora a seguito di uncontenzioso derivante da tale stato di cose l’Università del Salento fossechiamata ad un risarcimento economico nei confronti del dott. Miccolis l’ateneodovrà chiamare il rettore a garanzia patrimoniale.

 

L’Università non può e non devesubire oltre agli evidenti danni all’immagine che questa gestione politico-amministrativa ha causatoanche quelli di natura economica che da questa vicenda potrebbero scaturire.

 

Per fare chiarezza tutto l’iterinerente il conferimento dell’incarico di direttore generale la Cisl intendequindi chiedere immediatamente un parere pro veritate ad un esperto di diritto.

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