Il Tribunale di Lecce si è pronunciato, con una prima sentenza, sulle richieste dei dipendenti degli Enti Pubblici non Economici che sono formalmente inquadrati nell’area B, ma che in realtà hanno svolto e svolgono mansioni superiori, appartenenti all’Area C.
La sentenza sulla vicenda, che risale alla fine dello scorso anno e che è passata in giudicato, ha riconosciuto ad un Lavoratore dell’INPS di Lecce difeso dall’avv. Alfredo Coluccia, il trattamento retributivo e pensionistico spettante ai colleghi inquadrati nell’area superiore.
La pronuncia del Tribunale, secondo la CISL-FP, finalmente riconosce parità di retribuzione ai dipendenti che svolgono le medesime mansioni, realtà che negli enti pubblici economici si verifica con notevole frequenza.
E’ importante che nella pubblica amministrazione venga riconosciuto il trattamento economico per il quale il Dipendente espleta la propria funzione. Talvolta vi è un abuso delle varie Direzioni che nell’adibire “saltuariamente il dipendente a mansioni superiori” prevaricano alcuni principi e integrano di fatto funzioni che determinano vacanze di organico che non possono essere coperte, perché non formalmente accertate, con l’ulteriore conseguenza negativa della mancata assunzione di personale anche per le categorie superiori, le cui mansioni vengono svolte dal personale di categoria inferiore.
Ciò determina una richiesta di legittimità del diritto di coloro che concorrono all’assunzione nella pubblica amministrazione ma anche di tutti quei Lavoratori che svolgono mansioni superiori e che grazie a sentenze come questa si vedono riconosciuto il diritto e vengono ricompensati per il lavoro svolto.
Comunicato Stampa
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