Le Aps come Antenne sociali – Cittadinanza attiva contro il disagio e le solitudini nei territori

Le Aps come Antenne sociali – Cittadinanza attiva contro il disagio e le solitudini nei territori
Il progetto “Antenne sociali”, (i cui partner sono Anteas e Fitus, e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi della Legge 383/2000, lettera F) vuole sperimentare in ambiti territoriali specifici la creazione di reti di monitoraggio e di intervento rispetto alle condizioni di fragilità, di vulnerabilità e di solitudini involontarie per costruire protocolli comuni di intervento ed iniziative integrate tra le reti del pubblico e quelle del privato-sociale e del privato.
La volontà è quella di lavorare sulla prospettiva del volontariato come “antenna sociale” che, connettendosi ad altre “antenne sociali”, realizza una funzione di “radar sociale” che può evitare che le solitudini involontarie delle persone, delle famiglie infragilite o in disagio finiscano “fuori radar” e, quindi, destinate ad una condizione di solitudine e di disagio sommerso. 
La funzione di “radar sociale” si realizza attraverso un lavoro di contatto, di ascolto delle persone in difficoltà e di collaborazione con i soggetti di un territorio: dai Servizi sociali ai commercianti; dalle Parrocchie alle associazioni; dalle persone singole a quelle che fanno parte di organizzazioni sociali, che connetta il terzo settore con le pubbliche amministrazione, il privato sociale con la singola cittadinanza con una rete di realtà associative in grado di intercettare il problema offrendo strategie di fronteggiamento con un maggior impatto di efficacia e di efficienza.
Come fare tutto ciò?
valorizzando le azioni sociali e di volontariato già in campo, senza bisogno di costruire servizi ex novo ove non sia necessario;
irrobustendo le sensibilità e le capacità dei volontari e degli altri soggetti sociali del territorio di captare i segnali di fragilità, assumendo la forma di vere proprie “antenne sociali”, in grado di intercettare pezzi di domande sociali che rischiano di non essere viste e ascoltate;
favorendo un lavoro di collaborazione, direte più strutturato e continuativo, chiamando in causa reti e soggetti già presenti in un dato territorio, per sperimentare insieme azione comuni.

In allegato il programma della giornata che si terrà a Lecce il 15 maggio 2017 dalle ore 9 presso la sala stampa del Seminario in Piazza Duomo 

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