L’appello del Segretario Generale Luigi Sbarra sulla crisi di Governo: “Occorre responsabilità ed impegno di tutti per un’agenda sociale senza bandiere nè colori partitici”

L’appello del Segretario Generale Luigi Sbarra sulla crisi di Governo: “Occorre responsabilità ed impegno di tutti per un’agenda sociale senza bandiere nè colori partitici”

“La crisi di Governo innescata ieri dal voto in Senato e la decisione, inevitabile, di sciogliere le Camere da parte del Presidente della Repubblica, portano il Paese dentro una fase di transizione politicoistituzionale estremamente delicata, che sfocerà in nuove elezioni. Percorso che recepisce, purtroppo, l’indisponibilità delle forze politiche a continuare, seppur per pochi mesi, l’esperienza di una legislatura di unità nazionale.
L’Italia affronta questa curva nel mezzo della peggiore crisi economica, sociale, sanitaria della sua storia e in prossimità di scadenze e appuntamenti fondamentali, a partire dalla definizione di misure che rispondano alle pressanti urgenze economicosociali e, naturalmente, dai contenuti della nuova Legge di Bilancio.

La decisione, saggia, del Capo dello Stato di lasciare al Governo dimissionario il compito di accompagnare il Paese alle nuove consultazioni permette una continuità nella gestione dell’emergenza, che oggi va considerata parte integrante degli affari correnti. È in questa ottica che, già a fine mese, ci aspettiamo risposte forti di sostegno contro un
inflazione che schiaccia i redditi e i risparmi delle fasce deboli.
Il mutato quadro politico non cambia infatti la domanda di coesione e concordia che viene dal Paese. La cosa peggiore che possiamo fare è tornare a una politica gridata, fatta di slogan e bandierine identitarie, di quel vuoto conflitto muscolare che ha bloccato per 20 anni riforme e investimenti.

Non possiamo permettercelo. Le scadenze europee, i fondi del PNRR con i 55 obiettivi che dobbiamo portare al traguardo entro la fine dell’anno, l
o shock energetico e il galoppante caroprezzi, le condizioni di milioni di lavoratori, famiglie, pensionati, non consentono tentennamenti, speculazioni, demagogie.
Per questo, nel rispetto dell’autonomia delle forze politiche, lanciamo un appello alla responsabilità e chiediamo a tutti i gruppi parlamentari, ai partiti, alle altre organizzazioni di rappresentanza, di sostenere già dai prossimi giorni un’agenda sociale che non ha bandiere né colori partitici, ma che nasce invece dalle istanze reali di un Paese in mezzo al guado.
Rilancio dei salari e delle pensioni, nuove e solide opportunità di lavoro per giovani e donne, fisco, riforma della previdenza verso modelli più flessibili e inclusivi, politiche attive e formazione, nuove politiche industriali ed energetiche, investimenti e riscatto del Mezzogiorno, scuola, pubblico impiego, aiuto alla non autosufficienza, governance partecipata delle risorse europee… sono tutti dossier che non possono essere considerati di parte e devono trovare giusta collocazione e messa a terra nelle priorità di ogni Esecutivo, secondo le linee condivise dalle parti sociali in questo anno e mezzo.

Su tutto questo chiamiamo la politica ad atti di concretezza e pragmatismo. E su questo la valuteremo, a partire già dai prossimi provvedimenti.

Luigi Sbarra

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