Antonio Nicolì è il nuovo segretario generale della Cisl di Lecce

Antonio Nicolì è il nuovo segretario generale della Cisl di Lecce

Antonio Nicolì, è  il nuovo segretario generale territoriale che guiderà la Cisl di Lecce, eletto all’unanimità durante il Consiglio Generale  territoriale che si è tenuto il 18 febbraio presso l’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce alla presenza del Segretario Generale della Cisl  Annamaria Furlan e Giulio Colecchia, segretario generale Usi Cisl Puglia e Basilicata.
Nella stessa giornata è stata eletta anche la nuova segreteria territoriale della Ust Cisl di Lecce che ha visto la riconferma di Ada Chirizzi ed il nuovo ingresso di Salvatore Castrignanò già segretario della Federazione dello spettacolo, dell’informazione e delle telecomunicazioni categoria Fistel Cisl Lecce.
Il nuovo segretario generale della Cisl di Lecce, Antonio Nicolì, ha 56 anni e vive a Lecce. Nicolì è stato segretario della Federazione italiana metalmeccanici Fim Cisl Lecce fino all’86 e componente della segreteria regionale della Cisl di Puglia fino al 2009, quindi segretario generale aggiunto della Cisl di Lecce fino a ad oggi.
Il  Segretario generale Annamaria Furlan – oltre ad augurare buon lavoro alla nuova squadra della Cisl di Lecce  – ha illustrato l’attuale situazione politico sindacale e le prossime iniziative della Cisl in materia di fisco e di pensioni.
“Il tema fisco e previdenza  – ha detto tra l’altro il segretario generale Furlan – sono volani straordinari per costruire l’equità sociale. Tema importate per la Cisl per la crescita ed il lavoro  del Paese. La Cisl intende lanciare una proposta di iniziativa popolare che preveda un fisco più equo e giusto. Si intende chiedere al Governo il riconoscimento di un bonus di 1000 euro a tutti i cittadini con reddito complessivo annuo inferiore a 40 mila euro compresi i pensionati e gli incapienti”.
“Un altro questione importante la controriforma della Legge Fornero sulle pensioni per consentire ai lavoratori di andare in pensione prima e per avere pensioni economicamente più giuste”.
“Si ritorna a parlare di Mezzogiorno – ha detto Giulio Colecchia, segretario regionale Usi Puglia e Basilicata – dibattito troppo teorico e distante dai problemi della gente e non innovativo. Bisogna tenere insieme le regioni del Mezzogiorno con le loro debolezze, bisogna valorizzare le risorse e potenzialità secondo nuove direttrici che le portino in Europa e ne rafforzino la capacità competitiva dei sistemi produttivi”.
“La Cisl di Lecce deve confermare – ha detto il neo segretario della Cisl di Lecce Nicolì –  ed essere riferimento e organizzazione amica delle persone che fanno i conti con la crisi. Una crisi che non passa per cui continuerà ad essere sui tavoli di crisi, sui tavoli istituzionali che ormai generano vertenze come il caso dell’attuazione delle Legge Delrio continuerà ad occuparsi delle persone che perdono il lavoro, dei giovani che non lo trovano, delle famiglie che rischiamo la povertà. Intensificheremo quanto già stiamo facendo, la contrattazione difensiva per difendere il  lavoro con i contratti di solidarietà o di prossimità in molte aziende”.
“Bisogna intensificare le politiche attive del lavoro – ha aggiunto Nicolì –  per ridare speranza di lavoro, garanzia giovani, il lavoro minimo di cittadinanza che coinvolge 50 comuni del nostro territorio con il lavoro nel sociale per la programmazione e l’utilizzo delle risorse destinate alle fasce più deboli attraverso l’istituzione di servizi. Sulla contrattazione decentrata di secondo livello sulle politiche del lavoro sull’azione del sociale e nella concertazione territoriale da Cisl di Lecce intende spiegarsi oltre sperimentando e inventando”.
“Oggi dobbiamo intensificare il nostro agire locale  – ha concluso Nicolì – e l’intervento sulle situazioni di crisi deve qualificarsi in intervento sulle opportunità valorizzando le tante risorse del territorio, aiutare il territorio a dotarsi di qualificate politiche di settore nell’agroalimentare come l’industria, nel turismo come nei servizi e su questo obiettivo dobbiamo rianimare un protagonismo del partenariato sociale”.

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