Analisi delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti del settore turistico. Tarantini: “I lavoratori qualificati ci sono ma preferiscono andare altrove. Inaccettabili 5 euro l’ora”

Analisi delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti del settore turistico. Tarantini: “I lavoratori qualificati ci sono ma preferiscono andare altrove. Inaccettabili 5 euro l’ora”

“Rispetto dell’orario di lavoro, riconoscimento della giornata di riposo, pagamento dello straordinario. Di questo è fatto il terreno scivoloso su cui perde l’equilibrio ogni considerazione che vuole soffermarsi sui rapporti tra datori di lavoro e dipendenti in un settore strategico per lo sviluppo del Salento quale è quello turistico. Si badi bene, un settore che ha conosciuto e siamo certi tornerà a conoscere il boom quantitativo degno di un comparto che potrebbe essere il fiore all’occhiello dell’economia territoriale ma che viene vissuto, invece, in troppe occasioni (per fortuna non tutte) con la logica del mordi-e-fuggi tipica di una visione precaria della crescita”.
Con queste parole, Carmela Tarantini, Segretaria Generale della Fisascat Cisl di Lecce, la Federazione Italiana degli Addetti ai Servizi Commerciali, Affini e del Turismo, commenta lo studio elaborato dal data-analyst Davide Stasi che prende in esame il mondo rappresentato da tutti i lavoratori dipendenti nelle attività turistiche della provincia di Lecce con particolare riferimento alle loro retribuzioni.

In allegato il comunicato nella versione integrale

 

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