Cgil, Cisl e Uil di Lecce per la Giornata internazionale della donna incontro unitario con gli studenti presso il liceo “Banzi” di Lecce

Cgil, Cisl e Uil di Lecce per la Giornata internazionale della donna incontro unitario con gli studenti presso il liceo “Banzi” di Lecce

Anche quest’anno Cgil, Cisl e Uil celebrano la Giornata Internazionale della Donna. “…Si chiamerà futura” è lo slogan nazionale scelto dalle tre confederazioni sindacali per l’8 marzo, una giornata di riflessione, di impegno e protagonismo delle donne.

A Lecce, le tre organizzazioni sindacali hanno scelto di organizzare un incontro unitario presso il liceo scientifico “Banzi Bazoli” per discutere di “Equità di trattamento ed equità di opportunità” con gli studenti dello stesso liceo e degli istituti “Galilei-Costa” e “Deledda” di Lecce.

L’incontro prenderà il via alle 10 con i saluti di Antonella Manca, dirigente scolastica del liceo “Banzi Bazoli”. Introdurranno i temi della giornata Valentina Fragassi, segretaria generale della Cgil di Lecce, Ada Chirizzi, segretaria confederale Cisl Lecce e Lucia Orlando, responsabile provinciale del Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di genere della Uil. Quattro le testimonial salentine invitate a confrontarsi sul tema con gli studenti: Gabriella Lubello, musicista, Lucia Primitivo, calciatrice, Lucrezia Vantaggiato, imprenditrice e Simona Toma, scrittrice. Con loro dialogherà la giornalista Flavia Serravezza. Intermezzi a cura del gruppo musicale del liceo “Banzi Bazoli”.

«Abbiamo fortemente voluto questo incontro unitario per confrontarci e dialogare con i ragazzi sul tema degli stereotipi e delle disparità di genere, con particolare riferimento alle differenze salariali tra uomini e donne», dichiarano Fragassi, Chirizzi e Orlando. «Nell’universo del lavoro – sottolineano – la questione donna è ancora aperta: disoccupazione, difficoltà di accesso al lavoro e alla formazione, minori possibilità di carriera, riduzione involontaria di orario e discontinuità lavorativa continuano a marcare differenze di genere in un’organizzazione del lavoro che si muove, ancora oggi, entro i confini di un modello coniugato al maschile. Nonostante le lotte e i passi avanti fatti, rimane di fatto irrisolta la questione della differenza retributiva tra uomini e donne, un problema che ha ripercussioni pesanti anche sul futuro previdenziale delle lavoratrici. Su questo, e molto altro, ci confronteremo con gli studenti, che avranno la possibilità di ascoltare l’esperienza diretta di quattro testimonial d’eccezione». Per Cgil, Cisl e Uil «è giunto il tempo di superare antiche rigidità e ricercare non solo l’equità di trattamento ma l’equità di opportunità, valorizzando le differenze che contraddistinguono i due generi».

 

 

 

 

 

 

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