Asl di Lecce Proclamato lo stato di agitazione del personale di Neuropsichiatria infantile

Asl di Lecce Proclamato lo stato di agitazione del personale di Neuropsichiatria infantile

Proclamato lo stato di agitazione dei 245 dipendenti di Neuropsichiatria infantile (NPI) della ASL di Lecce che presta servizio di integrazione scolastica in tutte le scuole della provincia di Lecce.

Lo rendono noto Fabio Orsini, segretario generale della Funzione Pubblica della Cisl di Lecce e Antonio Piccinno, coordinatore Sanità Cisl Fp Lecce. Si tratta di una iniziativa presa in seguito al mancato riscontro degli accordi sottoscritti tra le organizzazioni sindacali e la direzione generale.

Ancora una volta a distanza di pochi mesi dall’ultimo stato di agitazione dei lavoratori,  nonostante gli incontri monotematici tenutesi presso la Asl di Lecce, nessuna azione di quelle concordate è stata messa in atto dalla ASL di Lecce.

“Torniamo a proclamare lo stato di agitazione – spiega Orsini – a causa del  mancato riconoscimento delle attività effettivamente svolte dal personale e del mancato inquadramento nella categoria superiore.  Nonostante vi sia una sentenza della Corte di Appello di Lecce che riconosceva di fatto le mansioni svolte dagli operatori ricorrenti e ne chiedeva conseguentemente l’inquadramento in categoria B, nonostante gli accordi presi con la direzione generale (che si impegnava ad estendere a tutto il personale l’inquadramento nella categoria B), oggi veniamo a conoscenza in via informale dell’intenzione dei vertici della Asl di non dare esecuzione alla sentenza predetta e di ricorrere in Cassazione”.

“Riteniamo  – prosegue Orsini – che con questa azione la Asl si esporrà ad ingenti spese economiche giudiziarie in quanto aumenterà il numero dei lavoratori che faranno ricorso. Scongiuriamo, inoltre,  il disagio ed il disservizio che si potrebbero creare nei confronti degli utenti  se si dovessero attuare le disposizioni del direttore della Neuropsichiatria infantile. Ricordiamo, infatti, che si tratta di mansioni espletate in un ambito di stretta rilevanza come l’assistenza ai disabili che frequentano i plessi scolastici”.

 

 

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