Portale INPS in tilt: cittadini impossibilitati a esercitare i propri diritti

Portale INPS in tilt: cittadini impossibilitati a esercitare i propri diritti
La nostra Associazione sta ricevendo, ormai da diversi giorni, numerose segnalazioni da parte di cittadini che non riescono ad accedere regolarmente ai servizi online del portale INPS.
Il problema non è episodico né marginale. Si tratta di malfunzionamenti ripetuti che stanno impedendo, di fatto, la corretta presentazione di domande e istanze fondamentali per l’accesso a prestazioni economiche e assistenziali.
In particolare, gli utenti segnalano:
– gravi rallentamenti del sistema che bloccano il caricamento dei “menù a tendina”, rendendo impossibile proseguire nella compilazione delle pratiche;
– l’impossibilità di allegare documenti, poiché il portale non consente di selezionare o indicare il tipo di documento richiesto, impedendo il salvataggio della domanda;
– criticità ancora più serie nelle sezioni dedicate all’inserimento dei dati socio-economici, soprattutto nei procedimenti che riguardano soggetti fragili e beneficiari di prestazioni assistenziali.
Anche diversi uffici di Patronato hanno riscontrato le stesse problematiche, confermando che il disservizio è diffuso e persistente.
Questa situazione sta determinando ritardi nell’erogazione dei servizi e rischia di compromettere concretamente l’esercizio di diritti essenziali. Quando una piattaforma digitale diventa l’unico canale per accedere a una prestazione, il suo corretto funzionamento non è un dettaglio tecnico: è una garanzia di tutela per i cittadini.
Per queste ragioni abbiamo formalmente segnalato la situazione all’INPS, al Ministero della Salute e ad AGCM, chiedendo un intervento urgente per il ripristino della piena funzionalità del portale e l’adozione di misure di salvaguardia per tutti coloro che, a causa dei malfunzionamenti, non sono riusciti a completare le procedure nei termini previsti.
Continueremo a monitorare la situazione e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, affinché nessuno subisca conseguenze per disservizi non imputabili alla propria volontà.
La tutela dei diritti passa anche dall’efficienza degli strumenti digitali messi a disposizione della collettività. Su questo punto non possono esserci ritardi.
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