Link Work Life

Link Work Life

Si è svolto presso la sede provinciale della Cisl di Lecce un incontro operativo e di presentazione degli organizzatori del progetto “Link Work Life”: concilia vita-lavoro finalizzato all’attivazione di azioni di supporto alla conciliazione della vita lavorativa con quella familiare.
Il soggetto capofila dell’iniziativa è la Unione sindacale territoriale Cisl di Lecce, partner progettuali sono l’Università del Salento, la Cgil Lecce, la Uil Lecce, la Confartigianato Lecce, la  Confcommercio Lecce, la Confesercenti Lecce, l’A.Se.Si. – Servizi Formativi, l’Espèro Srl, le  Strade Giovani APS
Hanno illustrato il progetto Piero Stefanizzi (segretario generale Ust Cisl Lecce), Ada Chirizzi (segretario Ust Cisl Lecce, delegata alle politiche sociali) con il supporto politico e tecnico dei referenti “A.Se.Si.”.
La possibilità offerta per la costituzione di un Patto Sociale di genere – è stato affermato -, permette di amplificare una serie di aspirazioni e di ricerche condotte lungamente, da soggetti da sempre preposti alla conciliazione lavorativa, quali in effetti sono i sindacati. Sotto questo principale stimolo si è adottato un approccio condiviso per raggiungere un’univoca visione della finalità del progetto: sperimentare azioni positive per il miglioramento delle azioni di conciliazione della vita lavorativa con quella familiare, apportando sensibili miglioramenti grazie al ruolo storico e compenetrato nel settore sociale.
La finalità trova, inoltre, concreta applicazione grazie al supporto di partner di spessore sia dal punto di vista della professionalità, ma anche della condivisione di esperienze comuni. I destinatari individuati dalle ricerche già condotte in questo senso collocano tra i primi posti le/i dipendenti del settore terziario, della Pubblica Amministrazione e del Commercio, offrendo loro un valido e consistente supporto attuativo e sperimentale per la risoluzione dei bisogni individuati dal Patto. Le attività previste riguardano essenzialmente tre fasi consecutive, ma complementari, nello specifico si svilupperà secondo il seguente percorso.
1) Analisi e ricerca territoriale mirante a individuare e definire i bisogni.
2) Azioni sperimentali di conciliazione e concertazione che si andranno ad esplicare con attività dirette all’interno delle PMI con prassi miranti ad eliminare e mitigare i fenomeni discriminatori; attività di conciliazione lavorativa, parificando le tutele a tutti i dipendenti; attività di supporto alle famiglie con figli attraverso asili aziendali; attività di aggiornamento e formazione delle badanti straniere.
3) – Azioni di diffusione e di promozione degli interventi.

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