Incidente sul lavoro nella Zona Industriale di Lecce, l’Intervento di Donato Congedo, Segretario territoriale CISL Lecce: “Gridiamo: basta! È tempo di azioni concrete!”

Incidente sul lavoro nella Zona Industriale di Lecce, l’Intervento di Donato Congedo, Segretario territoriale CISL Lecce: “Gridiamo: basta! È tempo di azioni concrete!”

Lecce, 16 luglio 2025 – ‘Esprimiamo profondo sconforto e indignazione per l’ennesimo, gravissimo incidente sul lavoro verificatosi quest’oggi in Via Portogallo, nella zona industriale di Lecce – afferma il Segretario CISL Lecce Donato Congedo, anche nel ruolo di Presidente del Comitato Consultivo Provinciale dell’Inail di Lecce -. Un altro lavoratore, uscito di casa per portare un reddito alla propria famiglia, si ritrova in ospedale in condizioni che destano preoccupazione. Non è più accettabile! Non è più sostenibile! Siamo consapevoli che non possiamo più limitarci ad esprimere il doveroso cordoglio. Siamo coscienti del fatto che la nostra rabbia rischia di diventare stucchevole ogniqualvolta si accompagna alla nostra costernazione dinanzi agli incidenti, talvolta alle tragedie, che con cadenza quasi quotidiana si succedono sui luoghi di lavoro. Siamo qui per gridare un fermo e risoluto “BASTA!”. Questa catena maledetta che sta martoriando il nostro territorio deve finire. È un bollettino di guerra che non trova pace, un stillicidio inaccettabile che mina alla base il diritto inalienabile di ogni persona a tornare a casa propria dopo una giornata di lavoro. Da tempo, come CISL Lecce, abbiamo incessantemente richiesto e ottenuto impegni. Abbiamo sottoscritto e siglato presso la Prefettura di Lecce un Protocollo sulla Sicurezza che prevede più controlli, una maggiore e più mirata formazione per i lavoratori e, soprattutto, un coordinamento efficace tra tutti gli enti preposti alla vigilanza e alla prevenzione. Eppure, nonostante questi passi, la realtà ci sbatte in faccia una verità amara: tutto ciò non basta. Non possiamo più permetterci di assistere inermi a questa strage silenziosa. Non possiamo più tollerare che la sicurezza sul lavoro sia trattata come un costo marginale, un orpello burocratico da eludere. Le aziende hanno il dovere etico e legale di garantire ambienti di lavoro sicuri, investendo in prevenzione e formazione continua. Le istituzioni hanno il dovere di vigilare con rigore, applicando sanzioni esemplari dove necessario e coordinando gli sforzi per creare una vera e propria cultura della sicurezza. È giunto il momento di un’azione incisiva, stringente e senza compromessi. Chiediamo che il Protocollo sulla Sicurezza siglato in Prefettura trovi piena e immediata attuazione, con verifiche costanti e risultati tangibili. Chiediamo che vengano potenziati gli ispettorati del lavoro e che gli organi competenti abbiano tutte le risorse necessarie per svolgere il loro fondamentale compito di controllo. Chiediamo che si superi la frammentazione degli interventi e si instauri una collaborazione sinergica che metta al centro la vita e l’integrità dei lavoratori. La CISL Lecce non si fermerà. Continueremo a denunciare, a lottare e a proporre soluzioni. Non ci rassegneremo a contare i morti e i feriti sul lavoro come se fossero un’ineluttabile fatalità. Ogni incidente è evitabile. Ogni vita persa o compromessa è una sconfitta per l’intera comunità. Non è giusto. Non è concepibile. Il lavoro deve essere dignità, non condanna. La sicurezza sul lavoro è un diritto, non un privilegio. Ed è tempo che questo diritto venga finalmente garantito a tutti e per tutti”.

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