Fai, Flai e Filbi su Consorzio di bonifica Arneo: “I soldi ci sono ma i lavoratori sono costretti ad attivare i decreti ingiuntivi per ottenere gli stipendi”

Fai, Flai e Filbi su Consorzio di bonifica Arneo: “I soldi ci sono ma i lavoratori sono costretti ad attivare i decreti ingiuntivi per ottenere gli stipendi”
“Consorzi di Bonifica: i soldi ci sono ma i lavoratori sono costretti ad attivare i decreti ingiuntivi per ottenere gli stipendi. Ciò è emerso a fronte dell’esecuzione di numerosi decreti ingiuntivi volti a recuperare parte degli stipendi spettanti già dal mese di febbraio ai dipendenti del Consorzio di Arneo”. È quanto dichiarano Salvatore Greco, Antonio Gagliardi e Valerio Quarta rispettivamente segretari generali dei sindacati di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil. I rappresentanti delle segreterie provinciali si chiedono perché gli amministratori, che hanno provveduto in tutto o in parte a reperire le risorse per i propri stipendi non si sono preoccupati di corrispondere qualche mensilità ai dipendenti, costringendoli a rivolgersi all’Autorità giudiziaria con il conseguente aggravio dei conti del Consorzio condannato a pagare i costi legali dei decreti ingiuntivi precetti e pignoramenti per migliaia di euro.
Non sarebbe stato meglio utilizzare quella disponibilità per rifornire di carburante le auto di servizio, o per l’acquisto della benzina e dei materiali di consumo necessari a far funzionare gli attrezzi di lavoro e non costringere, invece, impiegati ed operai ad anticipare loro stessi le somme necessarie?
“Ci chiediamo – proseguono Greco, Gagliardi e Quarta – che fine abbiano fatto i 2,5 milioni di euro stralciati mesi fa dallo stanziamento iniziale per finanziare la campagna irrigua ormai agli sgoccioli, e non ancora arrivati nella disponibilità dei Consorzi. Tutto questo è solo frutto di distrazioni amministrative, o piuttosto è parte di un piano per porre in cattiva luce, agli occhi dell’opinione pubblica, dipendenti e consorzi, costretti a non dare pronte risposte al territorio”.
“Chiediamo a breve un incontro con il Presidente della Regione – concludono i segretari di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil – perché vorremo illustrargli qualche dettaglio della Legge che proprio non ci va giù, come l’assoluta mancanza di indicazioni rispetto al futuro degli operai a tempo determinato dei Consorzi che dovrebbero essere tutelati  come quelli di altri enti. Evidenziamo, inoltre, l’incongruenza della legge regionale che avrà effetti solo su una parte di territorio, e determinerà una disparità di trattamento tra gli utenti della risorsa idrica ad uso irriguo. Non possono essere i dipendenti a pagare le scelte della politica che hanno portato a 13 anni di Commissariamento ed allo stato disastroso nel quale versano attualmente i Consorzi”.
“A questo gioco al massacro  – concludono Greco, Gagliardi e Quarta – il sindacato, e quindi i lavoratori, non intendono assolutamente giocare perché questi ultimi sono vittime e non artefici del disastro attuale. Occorre fare chiarezza in questa situazione dai toni foschi e dare serenità e certezza ai lavoratori, che hanno la sola colpa di ‘voler percepire lo stipendio’, e agli utenti e al territorio che attendono servizi e manutenzione”.
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