Dopo mesi di tensioni, comportamenti antisindacali e una gestione aziendale “autoritaria”, passa alla mobilitazione dura la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della AIM Srl (ex Alcar) di Lecce. Le segreterie provinciali di FIM CISL e FIOM CGIL, a seguito delle assemblee tenutesi l’11 marzo, hanno proclamato lo stato di agitazione immediato.
Le ragioni della protesta: “Lavoratori trattati come macchine”
Al centro della disputa vi è la grave condotta adottata dall’azienda negli ultimi mesi, culminata in ben cinque licenziamenti per motivi disciplinari, uno dei quali ha colpito un rappresentante sindacale (RSA). A ciò si aggiunge l’allontanamento di diversi lavoratori interinali, rei soltanto di aver partecipato attivamente alla vita sindacale.
“Il modello di impresa che la Direzione vuole imporre calpesta la dignità dei lavoratori, considerandoli semplici prestatori di manodopera al pari delle macchine utensili, privi di intelligenza e professionalità,” dichiarano i Segretari Generali provinciali Maurizio Longo (Fim Cisl) e Ciro Di Gioia (Fiom Cgil).
“A questa cultura aziendale i lavoratori dicono, con forza, ‘ADESSO BASTA!'”.
Le modalità dello sciopero
Le organizzazioni sindacali hanno proclamato il blocco immediato di ogni forma di flessibilità e, per la giornata di domani, una prima azione di sciopero articolato.
- Sciopero del lavoro straordinario e di ogni forma di flessibilità: attivo da subito.
- Sciopero di un’ora indetto per venerdì 13 marzo 2026, secondo le seguenti modalità:
– 1° turno: dalle 13.00 alle 14.00;
– 2° turno: dalle 14.00 alle 15.00;
– Turno centrale: dalle 15.05 alle 16.05.
Le richieste dei Sindacati
FIM CISL LECCE e FIOM CGIL LECCE, forti del mandato ricevuto dai lavoratori, pongono sul tavolo punti non negoziabili per il ripristino di relazioni industriali civili:
1. Reintegro immediato di tutti i lavoratori licenziati.
2. Cessazione dei comportamenti antisindacali, demansionamenti e richiami punitivi.
3. Avvio di un confronto costruttivo su organizzazione del lavoro, salute e sicurezza all’interno dello stabilimento.
La situazione nel sito leccese resta critica: il clima di diffidenza e la gestione verticistica sollevano pesanti dubbi non solo sul benessere dei dipendenti, ma anche sulle reali prospettive future dell’azienda. I sindacati si dicono pronti a proseguire la battaglia in ogni sede, inclusa quella legale, per difendere i diritti e la dignità dei lavoratori.
Rassegna stampa:
https://www.lecceprima.it/attualita/sciopero-aim-ex-alcar-sindacati-gestione-aziendale.html










